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MONTE MOTETTE e VALLE DELLE PRIGIONI | |||||
Data: 04/11/2018 | Categoria: Escursionismo, Escursionismo | ||||
Organizzatori | RICCI VINCENZO | ||||
RAGNI MARCELLO | |||||
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Descrizione: Si parte da Coldipeccio (604 m) lungo il Sentiero Italia ( n°6) fino ad un bivio ove si lascia il SI e si prosegue per il n° 7 per un breve tratto poi lo si lascia per salire liberamente a sinistra il crinale orientale del monte, cercando la via più comoda tra isole di contorti faggi, sempre più radi, fino a raggiungere gli erti e spettacolari prati superiori. Bellissima e privilegiata la vista sui monti intorno ed in particolare sul Cucco e sulla parete rocciosa del Corno del Catria. Attraversato l'aereo crinale erboso della vetta del Motette (1331 m) si scende con bella vista il versante sud-occidentale fino alla Fonte del Pian di Rolle (968 m). Si riprende il sentiero n°6, che riporta a Coldipeccio, lasciandolo quasi subito per scendere a destra per il più ripido sentiero n°22 che scende alla Valle delle Prigioni. Giunti sull'alveo dell'omonimo Rio lo si segue sul sentiero n°5 in un suggestivo scenario di fitti boschi e innumerevoli rocce di calcare massiccio. Si passa anche sotto un gigantesco masso detto "scarpa del diavolo", prima di raggiungere Pascelupo (529 m), dove termina l'escursione. |
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Modalità e mezzi: | mezzi propri | ||||
Appuntamento | Borgonovo ore 7,45 Collestrada ore 8,00 Percorso auto Perugia-Collestrada-Valfabbrica-Fossato di Vico-Sigillo-Costacciaro-Scheggia-Isola Fossara- dev. per Pascelupo e Coldipeccio. Km.75 |
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Approfondimenti: “Mille anni fa la montagna doveva essere tutta un forteto. Tra i tronchi giganteschi doveva vigoreggiare un sottobosco impenetrabile, dove la fauna era ricchissima. Ma i signori indiscussi della montagna, feroci, irrequieti, perpetuamente affamati, aggressivi specialmente di inverno con la neve, corridori velocissimi e instancabili, capaci di coprire molte decine di chilometri in poche ore, forando la selva, erano i lupi.”(Luigi Michelini Tocci). Trovavano forse da sfamarsi a Pascelupo? Il toponimo è tutto un programma! Poi sul Monte Cucco, come sul Catria, sul Nerone ed altri, arrivarono i primi eremiti, che contesero ai lupi le caverne e gli anfratti della montagna e forse impararono anche a convivere e ad usare gli stessi tratturi. Ora i lupi sono veramente rari e ben nascosti; gli ultimi stanno proprio qui nella Valle delle Prigioni, splendida e solitaria forra, lussureggiante di vegetazione e dai mille anfratti, ma percorribile senza attrezzature e .. nel silenzio dovuto ad un santuario della natura. |
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Allegati:
2018-11-04 Motette e Prigioni.pdf |
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